La distribuzione di marchi e prodotti agroalimentari di qualità in Città Metropolitana di Torino

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Nell’ambito del progetto T.A.P. – Territori Alpini Piemontesi, portato avanti dall’Istituto SiTI nel 2016 e incentrato sul tema delle aree montane con l’obiettivo di individuarne le criticità esistenti e di proporre soluzioni atte a rivitalizzare i territori interni e a invertirne il processo di marginalizzazione in atto, è stato condotto un approfondimento sull’economia agroalimentare della Regione Piemonte.
I risultati principali di questa attività sono stati il censimento di tutti i marchi di qualità dei prodotti agroalimentari diffusi sul territorio a cui è seguita la creazione di un database riepilogativo di tutte le informazioni reperite e l’individuazione, mediante singole cartografie, della distribuzione spaziale di marchi e prodotti a livello comunale in modo tale da indagare le ricadute di queste certificazioni sull’economia del territorio.
I risultati di questo lavoro hanno portato alle seguenti considerazioni:

  • La produzione di qualità certificata tramite un marchio si concentra maggiormente nelle aree montuose/collinari del territorio provinciale, mentre le aree di pianura, dove si registrano le grandi produzioni agricole, ne sono meno dotate.
  • La valli (Susa, Pinerolese e Canavese) sono in assoluto quelle caratterizzate dalla maggioranza di prodotti riconosciuti e da marchi di qualità, accompagnate dalla collina torinese.
  • La distribuzione dei marchi di vino (DOC e DOCG) si registra maggiormente nei Comuni delle valli prima menzionate (soprattutto il Canavese ed Ivrea-Caluso).
  • L’analisi e il calcolo della densità di prodotti in rapporto al numero di occupati nel settore agricolo permette di comprendere ancor meglio la qualità delle aree montuose, poiché si riscontra un valore prossimo a 1 o superiore in tutto l’arco alpino del territorio metropolitano.
  • Analizzando invece il numero assoluto di occupati nel settore agricolo al 2010 (censimento agricoltura), si registra un valore di occupati nelle aree di montagna molto inferiore rispetto ai comuni di pianura; una dinamica esattamente contraria a quella di marchi e prodotti.

In generale quindi emerge come lo sviluppo economico agricolo e l’occupazione agricola caratterizzino maggiormente i Comuni di pianura, mentre il numero di marchi e di prodotti a marchio di qualità siano molto più concentrati nelle zone montuose. Unica eccezione è rappresentata dalla collina torinese. Purtroppo emerge una dinamica duale: nei comuni di montagna risultano presenti molti prodotti con marchio di qualità, ma questo dato non è rispecchiato nell’andamento del tasso di occupazione, che risulta viceversa molto basso. Da queste considerazioni si è giunti alla conclusione che nel territorio metropolitano di Torino, ma anche in Regione Piemonte, l’elevatissimo numero di prodotti con marchio e la grande quantità di prodotti diversi ha portato purtroppo a sminuire il significato e l’efficacia della valorizzazione stessa attraverso lo strumento del marchio di qualità. Di conseguenza si può affermare che gli investimenti per l’istituzione dei marchi e il marketing per la diffusione di tali certificazioni non hanno avuto grandi ricadute in termini di occupazione sul territorio (particolarmente evidente è il caso della Val di Susa).

Scheda a cura di SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione (Arch. Stefano Fraire e Dott. Giulia Pacini).

Numero di prodotti tipici riconosciuti per comune

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