I mercati dei contadini

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L’aumento della diffusione dei mercati di vendita diretta dei produttori agricoli è una delle principali testimonianze del rinnovato interesse dei consumatori per il cibo fresco e locale, caratterizzato da informazioni chiare circa la sua provenienza. In Italia, vengono regolarmente organizzati circa 1000 farmers’ market, concentrati soprattutto nel Centro e nel Nord del Paese, per lo più organizzati e gestiti da organizzazioni professionali agricole.
Nella Città metropolitana di Torino esistono due tipologie principali di mercati dei contadini.
I primi sono rappresentati dalle sezioni riservate ai produttori agricoli del territorio all’interno dei mercati municipali che hanno luogo con cadenza almeno settimanale nei principali comuni del territorio. Solo a Torino, tra i 42 mercati alimentari che vengono organizzati ogni giorno, sono ben 38 quelli che ospitano i banchi della vendita diretta da parte degli agricoltori, che vendono principalmente frutta e verdura di stagione, formaggi, miele e uova.
Distribuzione dei mercati dei contadini nei comuni della Città Metropolitana (fonte principale: Regione Piemonte 2016)
Solo in pochi casi, tuttavia, l’area riservata ai produttori è chiaramente identificabile (attraverso pannelli descrittivi), di solito quando il mercato è stato oggetto di progetti di sviluppo specifici. L’esempio più chiaro in questo senso è il mercato di Porta Palazzo, dove ogni giorno un numero variabile di agricoltori (oltre 90 bancarelle il sabato), vende i propri prodotti sotto una tettoia di metallo in stile Liberty, che rappresenta un luogo storico di socializzazione per gli abitanti di questo quartiere popolare di Torino.
Il secondo tipo di mercati degli agricoltori di Torino sono i mercati periodici organizzati da varie organizzazioni. Il ruolo principale, in questo senso, è svolto dalle organizzazioni degli agricoltori, in particolare Coldiretti, che attraverso il programma Campagna Amica organizza più di 600 mercati in tutta Italia. A Torino, ci sono circa 15 mercati degli agricoltori, la maggior parte dei quali organizzata da Coldiretti. Altri organizzatori di rilevante interesse sono Slow Food (con i “Mercati della Terra”), la CIA – Confederazione Italiana dell’Agricoltura e altre associazioni e reti come ASCI – Associazione Solidarietà Campagna Italiana o Genuino Clandestino.
I mercati degli agricoltori appartenenti a questa seconda tipologia sono principalmente concentrati nei principali centri urbani della Città metropolitana, con una particolare concentrazione a Torino e nella prima cintura. Il grado di opposizione dichiarata di queste pratiche per il sistema convenzionale è molto variabile.  È decisamente bassa nel caso dei mercati organizzati da organizzazioni di agricoltori, come Coldiretti e CIA; mentre è molto più esplicito per quanto riguarda mercati come quelli organizzati dalla rete Genuino Clandestino (che utilizza gli spazi dei centri sociali autonomi Askatasuna e Gabrio).
Su scala provinciale (Città metropolitana) il numero di mercati dei contadini cresce fino a circa 70, per lo più concentrati nella zona periurbana di Torino. La densità di questo tipo di reti alternative diminuisce nelle zone rurali e intorno alle città più piccole.

 

Distribuzione dei mercati dei contadini nei comuni della Città Metropolitana (fonte principale: Regione Piemonte 2016)

 

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