Arca del gusto e Presidi Slow Food: la salvaguardia di filiere locali a rischio di estinzione

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Arca del Gusto e Presìdi sono due progettualità realizzate dalla Fondazione per la Biodiversità Onlus, il braccio operativo dell’Associazione Internazionale Slow Food per lo sviluppo di azioni per la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle piccole produzioni locali in tutto il mondo.
L’Arca del Gusto rappresenta un’ideale imbarcazione-rifugio che viaggia per il mondo in soccorso delle piccole produzioni di eccellenza gastronomiche minacciate dall’agricoltura industriale, il degrado ambientale e l’omologazione. Il progetto nato nel 1996, cerca, cataloga e segnala sapori che devono essere salvati da situazioni di rischio, ma che al contempo sono ancora vivi e hanno concrete potenzialità. La Commissione Scientifica dell’Arca valuta salumi, formaggi, cereali, ecotipi vegetali e razze locali attraverso precisi criteri di selezione: l’eccellenza gastronomica, il legame con il territorio, l’artigianalità e il rischio di estinzione. Oggi l’Arca del Gusto ospita più di 4389 prodotti in 162 paesi.
I Presìdi nascono nel 1999 per sostenere le produzioni locali a rischio di estinzione, proteggere regioni ed ecosistemi unici, recuperare tecniche di lavorazione tradizionali, salvaguardare razze animali e varietà vegetali autoctone. Il progetto rappresenta la naturale emanazione dell’Arca del Gusto, ma rispetto a quest’ultimo coinvolge direttamente i produttori nella valorizzazione dei prodotti, offrendo assistenza tecnica per migliorare la qualità, organizzando scambi fra diversi paesi, promuovendo non solo i prodotti, ma anche i loro territori, individuando nuovi canali di distribuzione (a livello locale e internazionale). Fino a oggi sono stati creati oltre 500 Presìdi in tutto il mondo, coinvolgendo più di 13.000 piccoli produttori.
Nel territorio della Città Metropolitana di Torino, 20 sono i prodotti entrati a bordo dell’Arca del Gusto, tra cui la Mela Calvilla Bianca e Rossa, la Mela Dominici, la Mela Magnana, la Mela Runsè, il Peperone Corno di Bue di Carmagnola, il Peperone Tumaticot, il Sedano Rosso di Orbassano, il Brut di Villareggia, il Cavolfiore di Moncalieri, la Motsetta, il Murianengo, la Pecora Savoiarda, la Piattella Canavesa di Cortereggio, il Pom Matan, il Ravanello Tabasso, il Rebruchon, il Salignun, la Toma del Lait Brusc, Toma di Balme, il Vitigno Baratuciat.
I prodotti coinvolti nel progetto dei Presìdi sono 9. Qui di seguito ne viene fornito un elenco con l’indicazione delle aree di produzione interne alla città Metropolitana di Torino:

  • Antiche Mele Piemontesi nei Comuni di Bibiana, Pinerolo, Cavour, Bricherasio, Osasco;
  • Vino Carema nell’omonimo comune;
  • Cevrin di Coazze nei comuni di Coazze e Giaveno in Val Sangone;
  • Coniglio Grigio di Carmagnola nel Comune di Carmagnola e nelle aree limitrofe;
  • Mustardela delle Valli Valdesi in Val Pellice, Val Chisone e Val Germanasca;
  • Peperone Corno di Bue di Carmagnola nell’omonimo comune e limitrofi;
  • Piattella Canavesa di Cortereggio nel Comune di San Giorgio Canavese;
  • Saras del Fen in Val Pellice, Chisone e Germanasca;
  • Sedano rosso di Orbassano nell’omonimo Comune.

 

Didascalia: Comuni del Torinese nei quali sono presenti le aree di produzione dei Presidi Slow Food

 

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