L’industria alimentare e delle bevande

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Per l’ISTAT, l’industria alimentare comprende l’attività di trasformazione di prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca in alimenti e bevande commestibili per l’uomo o per gli animali, nonché la produzione di prodotti intermedi da non considerare alla stregua dei prodotti alimentari (ad esempio, pellame proveniente dai macelli, panelli provenienti dalla produzione di olio). In Italia l’industria alimentare rappresenta il secondo settore manifatturiero per fatturato (con 132 miliardi di euro), per produzione industriale (il 13%) e per valore delle esportazioni (29 miliardi di euro) (Dati del Ministero dello Sviluppo Economico, 2015).

Nella Città Metropolitana di Torino l’alimentare rappresenta il 9% dell’industria totale (con 2.193 imprese attive sulle 24.368 totali).
Il settore che più pesa è quello dei prodotti da forno, con 1.451 imprese (che corrispondono a oltre il 66% delle imprese alimentari) di cui oltre il 70% rappresentato da microimprese artigianali, come le panetterie.
Seguono il settore della carne (160 imprese, 7,3% del totale) e quello lattiero-caseario (109 imprese, 5%). Al quinto posto si trova il settore dedicato alla produzione di cacao, cioccolato, caramelle e confetteria con 72 imprese (3.3 %).

Si tratta perlopiù di microimprese (82,2%) con meno di 5 addetti (1024 unità, che corrispondono al 46,7% del totale). Sono presenti 23 grandi imprese, di cui 13 con più di 500 addetti.
Negli ultimi 15 anni il settore è segnato da un trend negativo, con una contrazione del numero di imprese pari al 30%. Calano tre dei quattro settori più consistenti (-20% per i prodotti da forno; -63% per le imprese lattiero-casearie; -12% per le imprese che lavorano la carne). In aumento invece il settore comprendente cacao, cioccolato, caramelle e confetteria, che raddoppia il numero delle imprese (da 36 a 73, + 102%) e il settore della trasformazione del caffè e del tè (da 38 a 57 imprese, +50%). Da segnalare anche la forte crescita del numero di imprese legate alla produzione di birra, che passa da 2 unità, nel 2001 a 35, nel 2016.
Nella città di Torino si concentra quasi il 34% dell’industria alimentare metropolitana. Analogamente ai dati di area vasta la parte più cospicua del settore è rappresentata dalle imprese che producono prodotti da forno, con oltre 594 unità, che rappresentano il 71% del totale; seguito dalla produzione di cacao e cioccolata, che rappresenta il 5% delle imprese alimentari urbane; de dai settori della lavorazione della carne e del caffè, che coprono rispettivamente il 4% e il 3% delle imprese totali. Tra il 2001 e il 2016 l’impresa alimentare si riduce del 35% (passando da 1283 imprese a 834). In particolare il settore dei prodotti da forno perde il 18% (da 725 a 594 imprese) e quello lattiero-caseario si riduce del 70% (passando da 132 a 39 imprese).

 

Peso dell’industria alimentare e delle bevande sull’industria totale

 

 

 

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