Superficie Agricola Utilizzata e sistema agricolo

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La superficie agricola utilizzata (SAU) è la misura della superficie agricola utilizzata per realizzare le coltivazioni di tipo agricolo, escluse quindi le superfici occupate da arboricoltura da legno (pioppeti, noceti, specie forestali, ecc.) e le superfici a bosco naturale (latifoglie, conifere, macchia mediterranea).
Si tratta di uno degli indicatori più importanti dell’evoluzione negli usi del suolo di un territorio, in particolare in riferimento al rapporto tra superfici coltivate e urbanizzazione/consumo di suolo – nei territori prossimi alle aree urbane – oppure tra superfici coltivate e avanzata delle foreste di ritorno in seguito allo spopolamento delle aree rurali, specialmente nei territori montani e collinari.
L’approfondimento dell’evoluzione della SAU nel territorio della Città metropolitana di Torino tra il 1982 e il 2010 (dati Censimento dell’Agricoltura) mostra in maniera evidente le traiettorie seguite dai diversi ambiti territoriali.
Le aree montane e collinari sono caratterizzate da una riduzione delle superfici coltivate che, soprattutto nelle alte valli, supera il 75%, con alcune eccezioni puntuali in comuni di media e bassa montagna, in particolare in Valle di Susa e in Val Chisone, derivanti probabilmente a fenomeni di valorizzazione dell’agricoltura di montagna, che meriteranno un approfondimento nel prosieguo dei lavori dell’Atlante.
Le aree urbane e periurbane sono caratterizzate da riduzioni altrettanto significative (Torino ha perso 2/3 della propria SAU nel trentennio analizzato), dovute principalmente all’avanzata dell’urbanizzazione e al ritmo eccessivo di consumo di suolo che per decenni ha caratterizzato il territorio. Anche in quest’ambito, ci sono significative eccezioni, derivanti dall’aumento della superficie coltivata in particolare tra il 2000 e il 2010, in comuni di prima e seconda cintura metropolitana, come Collegno e Pianezza.
Gli ambiti territoriali nei quali è invece costante l’incremento della SAU nel periodo analizzato, sono quelli maggiormente vocati all’agricoltura industrializzata di pianura (frutta e cereali in particolare), che – come risulta evidente dalle altre schede contenute nel rapporto – costituiscono il motore agricolo dell’area metropolitana torinese, in termini di superfici coltivate e quantità prodotte.
Anche per quanto riguarda l’utilizzo agricolo della SAU esistente attualmente, il territorio dell’ex Provincia risulta nettamente diviso in due aree distinte. La prima è quella delle valli alpine, dove l’uso agricolo prevalente è quello destinato a prati permanenti e pascoli, la seconda è invece quella dei territori pianeggianti e collinari, dove i seminativi rappresentano la tipologia di coltivazione più diffusa.
In termini quantitativi (dati Anagrafe agricola del Piemonte, 2016), i seminativi occupano circa 120.000 ha, rappresentati soprattutto da cereali (77.000 ha), foraggio (29.000 ha) e piante industriali, in particolare soia (7000 ha); le colture permanenti occupano invece circa 4500 ha, destinati in particolare a frutteti (3000 ha) e vigneti (1000 ha); prati permanenti e pascoli si estendono infine per quasi 85.000 ha.

 

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