EN.FA.SI. 2 L’energia e il fagiolo in sistema

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Il progetto realizzato dal Politecnico di Torino e  finanziato dal bando POR FESR 07/13 – I.1.3 Innovazione e PMI parte da quanto verificato dallo studio di fattibilità EN.FA.SI. (2011).
Il progetto, a partire dai risultati dello studio di fattibilità EN.FA.SI, ha evidenziato le potenzialità commerciali di linee alternative di commercializzazione del Fagiolo Cuneo. L’obiettivo di EN.FA.SI. 2 è arrivare all’industrializzazione e alla commercializzazione del fagiolo cotto a vapore e disidratato intero oppure di fagioli riconducibili a prodotti di  quinta gamma. Alla base dello sviluppo del comparto produttivo si evidenzia la necessità di concentrare l’offerta sviluppando politiche di promozione condivise e trasversali per l’intero settore produttivo. Per ottenere tali obiettivi sono stati applicati a livello industriale i risultati ottenuti dallo studio di fattibilità, ampliando la compagine degli attori sulle fasi di trattamento e di impacchettamento del prodotto.
In particolare si è introdotto un processo di disidratazione a freddo che preserva le caratteristiche organolettiche del prodotto e un processo di impacchetto sottovuoto per compattare il prodotto in fase di trasporto ed evitare il trasporto inutile, oltre che impattante, di volume inutilizzato.
Tutto il progetto è stato seguito e implementato da due organismi di ricerca, con il compito di migliorare gli aspetti in campo (Agroinnova) e gli aspetti legati alle produzioni industriali (Politecnico di Torino). La partecipazione degli O.R. è ha permesso inoltre una valutazione imparziale sugli impatti ambientali che la filiera produttiva nel suo complesso genera. Le problematiche ambientali, sono allo stesso tempo le maggiori occasioni di innovazione legate alla filiera del Fagiolo Cuneo.
In particolare sono state applicate a livello industriale le soluzioni individuate durante lo studio di fattibilità, che riguardano: gestione agronomica della coltura (irrigazione e fertilizzazione); prevenzione e difesa della coltura in campo; gestione degli scarti della coltura in campo; la cottura in autoclave, la disidratazione, la selezione, il recupero delle biomasse, la valorizzazione del bacello, l’impacchettamento. Il progetto ha quindi una visione ampia e non settoriale delle singole attività che ciascun partner svolge, ma è un lavoro coordinato con una reale progettazione partecipata da parte di tutti i partner.
Lo studio ha valutato input e output, studiato i fabbisogni energetici, i flussi di materia ed energia per verificare e dimensionare un sistema a impatto zero. Quello che si è mirato ad ottenere è un progetto complesso che coinvolge molte piccole e medie imprese dislocate sul territorio per sperimentare insieme non solo un prodotto nuovo, ma anche un sistema produttivo innovativo.
Il cambiamento programmatico prevede un’evoluzione nei processi produttivi che da lineari (estrazione di risorse, trasformazione e produzione di manufatti e scarti) diventano sistemici e integrati creando una rete di PMI a emissioni zero.

bando: Progetto finanziato dalla Regione Piemonte – POR FESR 07/13 – I.1.3 Innovazione e PMI – Poli di innovazione) /

team: Paolo Tamborrini (resp. scientifico), Silvia Barbero, Eleonora Fiore
partner: Agroinnova, Arese Franco, Molino Borgo San Dalmazzo, North West Technology

link:
https://issuu.com/politodesignstories/docs/enfasi_web

 

https://vimeo.com/enfasi

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