Primo Rapporto. Maggio 2017

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Il gruppo di ricerca dell’Atlante del Cibo di Torino Metropolitana è lieto di presentarvi il Primo Rapporto 2017, che potete scaricare qui

SI tratta di una prima fotografia, certamente non esaustiva ma trasversale e integrata, dei principali elementi del sistema del cibo metropolitano. Questo rapporto comincia a rispondere alla domanda “dove siamo?” che, passando dal mistico all’alimentare, significa cercare di capire di cosa parliamo quando affrontiamo il tema del rapporto fra il cibo e un territorio – fra il cibo e Torino, come Comune, come area metropolitana, come città-regione – che  si relaziona, in termini alimentari, con i livelli sovralocali, da quello nazionale fino alla scala globale.

Nel pensare e realizzare questo progetto siamo guidati dall’idea che l’Atlante potesse spingersi oltre la semplice restituzione dello stato di fatto del sistema alimentare (che rappresenta comunque un primo e imprescindibile passo): il nostro obiettivo è infatti che esso ci aiuti a rispondere a due domande altrettanto complesse: “dove vogliamo andare?” e soprattutto “come ci andiamo?”.
Tradotti in termini operativi questo significa usare l’Atlante come strumento da cui partire per definire obiettivi auspicabili per il futuro alimentare di Torino Mtropolitana: obiettivi che devono essere ambiziosi, certamente, ma anche concreti e soprattutto coerenti con le esigenze e le reali risorse, materiali e immateriali, di questo territorio.
Una volta individuati la partenza e l’arrivo è la volta del tragitto, della traiettoria da seguire per rispondere ai bisogni, per realizzare i progetti, per centrare gli obiettivi. Il percorso di ricerca-azione che ha coinvolto molti dei membri del gruppo di ricerca, impegnati da anni nei processi di governance alimentare a diverse scale avviati dal Comune e dalla Città Metropolitana, ci ha aiutato a capire che un progetto come questo ha senso se capace di uscire dagli ambienti puramente accademici e della ricerca (per quanto sia pensato anche per questo fine) e funzionare come strumento di sostegno alle politiche e alle progettualità espressamente tese a realizzare un sistema del cibo più sostenibile, in termini ambientali, ma anche sociali ed economici.

L’Atlante, come potrete leggere nelle varie presentazioni di questo sito e del Rapporto, ha l’obiettivo di produrre conoscenza, e aggregare quella esistente (che esiste, ma è frammentata, parziale, polverizzata e sovente non facilmente accessibile) sul sistema del cibo di Torino metropolitana, cercando di tenere insieme tutta la sua complessità spaziale e tematica.  L’Atlante analizza, mappa e comunica il sistema del cibo con l’ambizione di diventare una sorta di osservatorio abilitante, uno strumento inclusivo di indagine, e allo stesso tempo di progetto, a sostegno delle future politiche del cibo, sulla scorta di quello che già avviene in moltissime città del mondo (qui la sezione del sito in cui stiamo raccogliendo le Urban Food Strategies internazionali) e coerentemente con le indicazioni del Milan Urban Food Policy Pact, già sottoscritto dalla Città di Torino.

Si tratta, evidentemente, di una sfida complessa, perchè significa non solo mettere insieme i dati (che già di per sè è un’impresa tutt’altro che semplice!) ma mettere in relazione i fenomeni con i soggetti, gli interessi, i bisogni, i territori che compongono questa sistema, le politiche con le pratiche, le Istituzioni con la società civile.

Ritroverete l’elenco di cosa è l’Atlante nell’introduzione del rapporto, ma lo riportiamo anche qui, perché iniziando la lettura del Rapporto (oltre a ricordarvi che si tratta di una bozza e che la pubblicazione ufficiale sarà pronta, presumibilmente, per l’estate) abbiate bene chiara la sua filosofia, i suoi obiettivi, ma anche il vostro ruolo nella sua realizzazione.

L’atlante è uno strumento:
open, consultabile, semplice ma allo stesso tempo ricco di contenuti, che raccoglie le componenti e le dimensioni del tema cibo/città metropolitana;
• aggiornato e aggiornabile dalle unità di ricerca e dalla community tramite un meccanismo di accertamento dei dati che monitora l’evolvere del sistema alimentare;
affidabile, attraverso la tracciabilità della fonte da cui provengono i dati e le loro elaborazioni;
condiviso, attraverso la partecipazione alla raccolta dati e al popolamento della piattaforma oltre che dell’università di enti locali, agenzie competenti, imprese e industria, organizzazioni non governative e altri gruppi della società civile;
di supporto alle decisioni di operatori pubblici e privati che agiscono sul territorio suggerendo attraverso valutazioni del sistema, l’individuazione di strategie di food policy, la costruzione di scenari auspicabili, per una gestione resiliente del sistema alimentare;
informativo ed educativo, per aumentare la conoscenza dei diversi attori coinvolti lungo tutta la filiera (cittadini compresi), rendendo il sistema alimentare e le sue dinamiche più visibili e condivisibili;
• relazionale, perché rende evidenti le connessioni stimola meccanismi di integrazione e cooperazione fra progetti, iniziative, attività legate al sistema del cibo, col fine di ottimizzare le risorse impiegate, aumentarne la massa critica e le ricadute positive sul territorio e la collettività;
partecipativo, attraverso la condivisione dei dati con la cittadinanza e la creazione di gruppi ad hoc per specifiche attività legate al reperimento e inserimento dati.

 

Buona lettura!

 

 

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